Cinque anni fa YouTube ha lanciato gli annunci "ignorabili", invitando i brand a creare video interessanti che gli utenti siano spinti a scegliere e a guardare.

Con gli annunci video su YouTube, i brand dispongono degli strumenti adatti per raggiungere le persone giuste nei momenti giusti, in modo creativo ed efficace. Da quando sono stati lanciati gli annunci TrueView ignorabili cinque anni fa, gli annunci si sono trasformati in veri e propri contenuti da semplice "rumore di sottofondo" quali erano: su YouTube si trovano infatti molte campagne memorabili, dall'uomo Old Spice alla spaccata epica che ha dato lo spunto per migliaia di altre spaccate.

Perché? Perché i brand hanno rapidamente migliorato il livello qualitativo dei propri contenuti per favorire il coinvolgimento degli spettatori. Di conseguenza, ora è normale vedere video che sembrano meno pubblicità e più intrattenimento. Sono contenuti che gli utenti apprezzano, condividono e cercano attivamente; a conferma di questa tendenza, l'anno scorso quattro dei 10 video più virali erano stati creati da brand.

Aumento delle visualizzazioni

Questa esplosione di creatività offerta dai brand su YouTube è stata premiata dagli utenti, che guardano gli annunci molto più di prima. Solo nell'ultimo anno i 100 brand internazionali più importanti hanno generato il 42% in più di visualizzazioni al mese su YouTube1.

Assicurando agli utenti il controllo della propria esperienza di visualizzazione su YouTube, TrueView ha consentito a milioni di potenziali spettatori di interagire con i nostri contenuti migliori.

Questi 100 brand hanno pubblicato tutti annunci TrueView2 lo scorso anno. Anche i nuovi inserzionisti cercano di non essere da meno: il numero di inserzionisti che utilizzano annunci TrueView è salito incredibilmente del 45% nel 20143.

Sembra proprio che questo modello funzioni bene per tutti. Gli spettatori possono scegliere se guardare gli annunci, gli inserzionisti possono individuare i segmenti di pubblico di loro interesse e i creatori di contenuti continuano a ottenere investimenti per i propri contenuti esclusivi con un'esperienza di fruizione degli annunci basata sulla scelta degli utenti.

"Osserviamo questo schema a livello generale in tutta la pubblicità video", afferma Derek Scobie, Head of Brand Propositions di Google. "La possibilità di scelta e il controllo che ora le persone hanno su quello che guardano ha di fatto offerto nuove opportunità ai brand: ecco perché vediamo così tanti annunci creativi che intrattengono e vengono condivisi. Riconoscendo agli spettatori la possibilità di scegliere e mostrandosi all'altezza di questa sfida con contenuti coinvolgenti e pertinenti, i brand riescono a cogliere un maggior numero di momenti importanti per i consumatori".

Aumento dell'interesse

Quali sono i vantaggi tangibili per questi inserzionisti? Anche se la possibilità di misurare le visualizzazioni era la caratteristica distintiva di TrueView al momento del lancio, i dati sulle visualizzazioni rappresentano ora solo una parte della storia. Negli ultimi cinque anni sono stati introdotti nuovi strumenti di misurazione più affidabili a supporto dei professionisti del marketing, che possono così prendere decisioni più accorte.

Nel dicembre 2013 sono state introdotte le azioni ottenute, che consentono ai brand di monitorare le azioni intraprese dagli utenti dopo la visualizzazione iniziale, ad esempio un'iscrizione o una condivisione. Nel febbraio 2014 è stata introdotta la soluzione Impatto del brand, che misura metriche del brand quali il ricordo dell'annuncio, la visibilità del brand e l'"interesse per il brand".

Basandosi, come valore di riferimento, sul numero di ricerche di un brand su Google, lo strumento Impatto del brand è in grado di misurare l'impatto di TrueView sull'interesse per il brand. Uno studio su 800 campagne di YouTube ha indicato che il 65% di queste ha prodotto un aumento significativo dell'interesse per il brand, con un incremento medio del 13%.

"Assicurando agli utenti il controllo della propria esperienza di visualizzazione su YouTube, TrueView ha consentito a milioni di potenziali spettatori di interagire con i nostri contenuti migliori", conferma Gareth Davies, responsabile del digitale e dei social media di Sky. "Ha contribuito in modo determinante al successo generale di programmi come Fortitude".

La scalata verso il mobile

Le campagne TrueView sono efficaci su tutte le piattaforme e il 95% degli inserzionisti TrueView ha pubblicato campagne su tutti i dispositivi. Il mobile aiuta i brand a raggiungere più persone nel luogo giusto al momento giusto e, considerando che la metà di tutte le visualizzazioni YouTube ora avviene sui dispositivi mobili, è diventato cruciale quasi per ogni campagna.

E non è tutto: YouTube ha riscontrato che le campagne per dispositivi mobili hanno lo stesso rendimento di quelle indirizzate ai desktop e che il livello di coinvolgimento degli utenti con i contenuti è elevato. Sta anche introducendo nuovi modi per consentire ai brand di trarre vantaggio da caratteristiche esclusive dei dispositivi mobili quali la funzione di promozione delle app, che permette ai brand di promuovere direttamente le proprie app dai video TrueView. Poiché sono sempre di più le attività commerciali orientate al Web mobile, i video si stanno rivelando un ottimo strumento per raccontare la loro storia.

Negli ultimi cinque anni gli annunci sono diventati contenuti che gli utenti scelgono di guardare, anziché scorrerli velocemente come succedeva una volta. Per una conferma di questa tendenza, consulta la classifica degli annunci YouTube. Questa classifica, che raccoglie gli annunci YouTube più popolari in Italia, è una ricca fonte di intrattenimento e ispirazione creativa, ma fornisce anche indicazioni sugli elementi che risultano più efficaci per i brand in questo momento.

  1. Rapporto Pixability sui 100 brand più importanti, marzo 2015, confronto dei dati da febbraio 2014 a febbraio 2015. I 100 brand più importanti definiti dalla classifica Interbrand dei 100 brand internazionali più importanti.
  2. Dati globali di YouTube, 2013 e 2014.
  3. Dati globali di YouTube, 2014.