Nell'ambito del Sundance Film Festival di quest'anno, YouTube ha lanciato una sfida ai registi e ai creative delle agenzie: mostrare un video racconto in soli sei secondi. Questa proposta si è dimostrata una vera e propria modalità di plasmare forme narrative inedite.

Probabilmente hai impiegato quasi sei secondi a leggere questa breve introduzione. Secondo te è possibile mostrare con la stessa rapidità un video racconto avvincente?

"Accettiamo la sfida", ci hanno risposto i registi e i professonisti creativi delle agenzie indicati di seguito. Ma invece di proporre una versione condensata di contenuti a lungo formato o di comprimere in sei secondi storie di 15, hanno appositamente creato dei film in grado di adattarsi al formato :06, un formato che YouTube ha iniziato da poco ad offrire agli inserzionisti per aiutarli ad attirare l'attenzione degli utenti in un mondo sempre più dominato dai dispositivi mobili.

Dai un'occhiata a questi sorprendenti contenuti e scopri le tecniche adottate dai loro autori per le riprese, il montaggio e l'intreccio di trame di forte impatto in soli sei secondi.

"Fai finta che la tua storia sia una barzelletta"

"A dire il vero, il fatto più sorprendente è stato scoprire che sei secondi in realtà bastano a comunicare un messaggio importante. Durante la stesura del testo, era difficile contenere la narrazione in poche parole, ma una volta suddiviso il tempo in immagini, mi è sembrato che ci fosse abbastanza spazio per trasmettere qualcosa di importante.

Fai finta che la tua storia sia una barzelletta. Condensa il tutto sulla battuta finale e poi ingegnati a realizzare la storia con gli strumenti che hai a disposizione"

– Maud Deitch, Creative, Mother NY

"The High Diver" di Mother NY

"Una parola, un'immagine, un secondo bastano a catturare l'attenzione di chi guarda"

"Inizialmente pensavamo che il vincolo temporale sarebbe stato d'ostacolo a una storia che voleva creare un coinvolgimento emotivo. Ma ben presto ci siamo resi conto che, per regalare emozioni, non è necessario fare una narrazione nel senso tradizionale del termine.

Una parola, un'immagine, un secondo bastano a catturare l'attenzione di chi guarda. La storia che abbiamo scelto di raccontare, quella di una bambina che soffia le candeline nel giorno del suo compleanno, può innescare una catena di pensieri e d'emozioni, lasciando nello spettatore il desiderio di continuare a guardare. È proprio questa la bellezza della narrazione".

– Mia Kuhn, Producer, TBWA/Chiat/Day

"Breath" di TBWA/Chiat/Day

"Il fulcro di una storia ben costruita sta nel suo punto di svolta"

"È importante avere delle restrizioni quando si crea. Un percorso a ostacoli ci indica dove andare e quali barriere dobbiamo scavalcare.

Il fulcro di una storia ben costruita sta nel suo punto di svolta: un quadrato diventa un cerchio, un personaggio impara a conoscere se stesso, un paesaggio muta. Sei secondi sono pochi per mostrare queste trasformazioni, quindi sapevo di dover cogliere il momento preciso in cui s'innesca il cambiamento".

– Tony Xie, Associate Broadcast Producer, Droga5

"Modern Love" di Droga5

"La mente non conosce vincoli temporali"

"Mi ha sorpreso scoprire quanto possano essere efficaci e potenti le immagini, e quanto siano elastiche le nostre menti. Sono solo sei secondi. 180 fotogrammi. Ma mentre si guarda un film la nostra mente non conosce vincoli temporali. Nei miei ricordi, le immagini si dilatano nel tempo.

Con mia grande sorpresa, ho notato che il video di sei secondi sembrava più lungo di tanti altri film di 30 secondi che avevo girato".

– Topher Cochrane, Senior Producer, Leo Burnett

"Tattoo" di Leo Burnett

"Devi semplificare ogni elemento"

"Il limite temporale ti forza a trovare espedienti creativi che individuano il dove, il come e il quando molto in fretta. Devi semplificare ogni elemento: l'idea, la narrazione, le immagini. Se ogni parte si integra bene con l'altra, puoi trasmettere messaggi importanti".

– Lawrence Chen, Director, BBDO
– Daniel Adrain, Creative Director, BBDO

"Time Travel" di BBDO

"Partire da contenuti in cui lo spettatore possa immedesimarsi"

"Come per qualsiasi altro tipo di narrazione, volevo partire da contenuti in cui lo spettatore potesse immedesimarsi (un fattore sempre importante, ma che in questo caso diventa veramente determinante). In sei secondi non c'è tempo. Ma nel momento in cui il pubblico riesce a immedesimarsi e a proiettare le proprie esperienze sul video, colmando così ogni spazio vuoto, avrai la possibilità di avanzare più rapidamente nella narrazione".

– Alexander Engel, Filmmaker [[youtube]]DWi-bXDrHgA[[/youtube]

"Deliverance" del regista Alexander Engel

"Stimolare la curiosità'"

"Per realizzare questo breve formato, sono ricorso a strategie che potessero allettare lo spettatore e stimolare la curiosità, veicolando allo stesso tempo la metafora e il messaggio duraturo che volevo trasmettere. Si tratta di un lavoro stratificato ma non eccessivamente elaborato, che si presenta con semplicità a chi guarda".

– Lake Buckley, Filmmaker

"Loveletter" del regista Lake Buckley

Crea risultati sorprendenti mettendo a frutto quei sei secondi

La creatività, le emozioni e le storie che hai appena guardato durano complessivamente 42 secondi.

I creative e i registi intervistati hanno dato risalto alla semplicità, a elementi visivi d'impatto e alla scorrevolezza della narrazione, lasciando che l'immaginazione degli spettatori facesse il resto. Prova a partire da un'immagine, una battuta, uno stato d'animo e crea risultati sorprendenti.