"Think with Innovators" è una serie di interviste in cui scopriamo il punto di vista di alcune delle principali figure del marketing digitale. Oggi parliamo con Ben Phillips, Global Head of Mobile di MediaCom, che collabora con brand di tutto il mondo per trovare nuove modalità di interazione con i consumatori tramite i dispositivi mobili.

Nell'arco di tredici anni di lavoro nel mobile, Ben Phillips ha osservato i cambiamenti radicali della tecnologia che c'è alla base. "Ci siamo evoluti molto rapidamente nel mobile, probabilmente più che in ogni altro canale", afferma Ben, analizzando una carriera iniziata al tempo in cui gli SMS erano ancora una novità e la batteria del cellulare durava un'intera settimana. "Ho visto di tutto, dalle campagne push via SMS alle più avanzate tecnologie odierne della pubblicità programmatica, e ora seguo i maggiori brand internazionali nella realizzazione delle migliori soluzioni per dispositivi mobili, in modo da offrire a tutti la possibilità di rimanere al passo con i tempi".

Per Ben, il grande vantaggio dei dispositivi mobili è dato delle informazioni che offrono al marketing sulla vita e le abitudini dei consumatori. "Spesso si consulta il cellulare in cerca di ispirazione. Lo si può usare per cercare un luogo da visitare o qualcosa da comprare, o persino per fare confronti tra prodotti quando ci si trova in un negozio", afferma Ben riflettendo su come l'accesso costante alle informazioni abbia cambiato radicalmente il nostro comportamento. "Il vero valore aggiunto delle tecnologie mobili è rappresentato da informazioni, dati e approfondimenti di migliore qualità sui consumatori".

L'evoluzione del mobile viene costantemente definita dal consumatore. Tutto si muove con una tale rapidità che, se non si sostengono o si comprendono tali cambiamenti, si rimane facilmente indietro.

Ben Phillips, Global Head of Mobile, MediaCom

È questa abbondanza di dati e informazioni che rende il mobile un terreno molto fertile per l'innovazione. In una recente campagna condotta per uno dei suoi clienti del settore automobilistico, MediaCom ha utilizzato la prossimità e i geodati per migliorare la conoscenza dei diversi modelli di comportamento del pubblico nell'arco della giornata. "Abbiamo esaminato come i consumatori iniziano la giornata e che cosa fanno mentre vanno al lavoro e tornano a casa", spiega Ben. "In questo modo, abbiamo capito come indirizzare a loro la nostra pubblicità in varie aree di interesse". Poiché i dispositivi mobili producono un insieme ricchissimo di segnali, si prestano particolarmente bene alla pubblicità programmatica, la quale, secondo Ben, permette a chi si occupa di marketing di rivolgere gli annunci ai clienti "a un livello molto pertinente, fornendo loro i migliori contenuti nel momento più opportuno".

Benché le tecnologie a cui dedica le sue giornate siano all'avanguardia, Ben vede ovunque un potenziale di innovazione. "Credo che l'innovazione faccia leva sulle nuove tecnologie, o sulle vecchie, in modo straordinario", afferma, "quindi, un innovatore è semplicemente una persona che pensa di utilizzare gli strumenti che possiede in modo diverso". Infine, per Ben l'innovazione non è semplicemente un'aspirazione o un accessorio, ma è essenziale per avere successo in questo mondo in rapida evoluzione. "Esiste un detto secondo cui, quando vedi il carro dei vincitori, è già troppo tardi per salirci su", afferma. "Penso che questo sia particolarmente vero per il mobile".

Come persona ben consapevole della rapidità con cui può avanzare la tecnologia in questo ambito, Ben ritiene che anticipare le ultime tendenze sia fondamentale. "Il mobile è molto agile ed è necessario essere sempre pronti, in quanto i consumatori troveranno usi per i prodotti a cui non abbiamo nemmeno pensato". Ben ha qualcuno che lo aiuta da vicino: sua figlia di tredici anni, che gli fornisce informazioni su come la generazione mobile-first utilizza e adatta la tecnologia. "È un focus group fantastico", afferma Ben, "perché il mercato del mobile viene costantemente ridefinito dal consumatore e tutto si muove con una tale rapidità che, se non si sostengono o si comprendono questi cambiamenti, si resta molto presto indietro".