Simyo utilizza la strategia di offerta CPCO per aumentare le conversioni AdWords e ridurre i costi

Nei Paesi Bassi, Simyo si è concentrata sulla vendita di piani di servizio prepagati solo SIM e senza dispositivo. Il settore solo SIM è particolarmente competitivo nel mercato olandese, pertanto Simyo e la sua agenzia di performance marketing BlooSEM si sono trovate a dover affrontare il problema di tenere sotto controllo i costi delle campagne di acquisizione di nuovi clienti. Il team era alla ricerca di strategie per limitare le spese e, contemporaneamente, massimizzare le conversioni.

Informazioni su Simyo
Piani solo SIM e prepagati
Anno di inizio attività: 2005
Informazioni su BlooSEM
Agenzia di performance marketing
Sede a Hilversum, Paesi Bassi
GLI OBIETTIVI
Tenere sotto controllo il costo per acquisizione.
Massimizzare le conversioni.
L'APPROCCIO
Eseguito un test per confrontare il CPC ottimizzato (CPCO) con il normale CPC max durante un periodo di sei settimane.
Impostato il CPCO come strategia di offerta predefinita per tutte le campagne.
I RISULTATI
Durante il periodo del test, il CPCO ha generato un incremento delle conversioni del 20% e un aumento del tasso di conversione del 22%, mentre la spesa complessiva è aumentata dell'1%.
Per quanto riguarda le campagne di branding, il CPCO ha prodotto un incremento delle conversioni del 23%, un aumento del tasso di conversione del 18% e una riduzione della spesa del 2%.

Grazie all'utilizzo delle reti mobili di KPN, la sua società madre, Simyo si è affermata nei Paesi Bassi come operatore affidabile a un prezzo consigliato ragionevole. Il mercato di questi prodotti è estremamente volatile, pertanto Simyo e BlooSEM si affidano molto all'automazione per mantenere il controllo e massimizzare il rendimento. Insieme, sono sempre alla ricerca di modi per utilizzare il machine learning e migliorare l'efficienza.

Al fine di sfruttare al massimo gli annunci dinamici della rete di ricerca, semplificare le offerte e generare conversioni a prezzi più accessibili, il team ha deciso di provare il CPC ottimizzato (CPCO) in AdWords. Il CPCO cerca le aste degli annunci con maggiori probabilità di generare conversioni e, dopo avere applicato eventuali aggiustamenti delle offerte impostati dall'inserzionista, incrementa l'offerta CPC max per aumentare le probabilità di aggiudicarsi quei clic.Se un clic ha meno probabilità di generare una conversione, AdWords riduce l'offerta. Il CPCO cerca di mantenere il CPC medio al di sotto del CPC max impostato (inclusi gli aggiustamenti delle offerte), ma potrebbe superarlo per brevi periodi di tempo.

Con l'aiuto di Google, Simyo e BlooSEM hanno eseguito un test di simulazione A/B durante un periodo di sei settimane per confrontare il CPCO con il CPC max standard. Hanno scoperto che il rendimento era maggiore quando veniva utilizzato il CPCO: le conversioni e il relativo tasso sono aumentati rispettivamente del 20% e del 22%, mentre la spesa complessiva è aumentata solo dell'1%. I dati sulla differenza di rendimento hanno contribuito a determinare il valore aggiunto del CPCO. Da quel momento in poi, pur continuando a eseguire test con altre strategie di offerta automatica, Simyo e BlooSEM hanno deciso di utilizzare il CPCO come impostazione predefinita per essere sicure che gli algoritmi di Google le aiutassero a trovare i potenziali clienti ideali e a incrementare il rendimento.

"Per impostazione predefinita, utilizziamo il CPCO invece del normale CPC max, perché prende in considerazione molti più indicatori per determinare a quali offerte partecipare e a quali no", spiega Bart Hoogland di BlooSEM. "Ciò fa sì che le offerte siano più intelligenti e consente di esaminare molti più indicatori rispetto a quelli che potrebbero essere monitorati manualmente. In questo modo, il CPCO contribuisce ad aumentare i tassi di conversione e, contemporaneamente, a ridurre i costi".

Tutto questo si è dimostrato valido anche per le campagne di branding, per cui Simyo e BlooSEM non si aspettavano di vedere grandi miglioramenti. La loro strategia di base ha sempre avuto lo scopo di ottenere le posizioni più alte nei risultati di ricerca per i termini correlati al brand e ciò ha portato a un'alta quota impressioni. Tuttavia, con il CPCO, le campagne dedicate esclusivamente al branding hanno registrato un incremento delle conversioni del 23% e un aumento del tasso di conversione del 18%, mentre la spesa per tali campagne è diminuita del 2%. "Questi risultati mostrano che il CPCO può realmente aiutare a trovare le persone giuste nelle aste e a escludere quelle con un basso potenziale", afferma Bart. "Gli indicatori aggiuntivi utilizzati dal CPCO contribuiscono a individuare gli utenti giusti quando sono pronti a realizzare un acquisto".

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