Basandosi sui dati del sito Fiat, è possibile elaborare elenchi per il remarketing degli utenti interessati che hanno già visitato il sito e dei modelli di auto che hanno visualizzato. In tal modo, l'intenzione che spinge l'utente a eseguire una query di ricerca ora costituisce uno dei fattori principali per determinare la pertinenza di un annuncio per un determinato consumatore.

Essendo un brand automobilistico con una strategia di comunicazione multimediale, Fiat considera la rete di ricerca di Google uno dei canali più importanti per entrare in contatto con i consumatori. Oltre all'incremento della brand awareness, una priorità importante per l'azienda è il miglioramento del rendimento online. Ponendosi l'obiettivo di utilizzare il suo budget in modo ancora più efficiente e di ricoinvolgere i visitatori che avevano abbandonato il suo sito web, Fiat ha deciso di utilizzare gli elenchi per il remarketing per gli annunci della rete di ricerca.

Ricoinvolgimento dei visitatori con i modelli Fiat preferiti

Basandosi sui dati del sito Fiat, è possibile elaborare elenchi per il remarketing degli utenti interessati che hanno già visitato il sito e dei modelli di auto che hanno visualizzato. In tal modo, l'intenzione che spinge l'utente a eseguire una query di ricerca ora costituisce uno dei fattori principali per determinare la pertinenza di un annuncio per un determinato consumatore.

"Possiamo utilizzare i dati del nostro sito web per capire che cosa visualizza l'utente sul sito", spiega Nino de Jager, operatore di marketing online di Quisma Netherlands. "Successivamente, possiamo mostrare a questo utente un annuncio in base ai contenuti visualizzati sul sito web. Ad esempio, se un utente ha guardato la Fiat 500 cabrio sul sito, ora siamo in grado di mostrargli una creatività molto pertinente la prossima volta che eseguirà una query di ricerca utilizzando i termini 'fiat' o 'cabrio'".

Il remarketing per i motori di ricerca ci ha aiutati a raggiungere il nostro pubblico con il messaggio più pertinente possibile al momento più opportuno, riuscendo al contempo a tenere sotto controllo la nostra spesa. Grazie a questo approccio, siamo riusciti a ottenere una riduzione del costo per acquisizione e a migliorare la soddisfazione dei clienti. - Nino de Jager, operatore di marketing online.

Incremento dei clic e riduzione dei costi

Secondo Nino, può essere difficile ottenere un costo per acquisizione positivo per parole chiave competitive come "acquistare auto". Per farsi notare dal pubblico giusto, Fiat ha aumentato le offerte per gli utenti che avevano già visitato il sito fiat.nl in precedenza. Ciò ha consentito sia di migliorare la posizione degli annunci mostrati ai consumatori più importanti per l'azienda sia di spendere il budget in modo più efficiente. Grazie agli elenchi per il remarketing per gli annunci della rete di ricerca, la percentuale di clic è aumentata del 9%, mentre il costo per acquisizione è sceso del 26% per le query di ricerca generiche.

"Il nostro obiettivo non si limita a raggiungere le persone, ma mira anche a suscitare interesse per il nostro brand. Quest'ultimo aspetto rappresenta la sfida più importante in quanto coinvolge molti punti di contatto", afferma Nino. "Attraverso gli elenchi per il remarketing per la rete di ricerca, possiamo raggiungere di nuovo gli utenti con messaggi pertinenti, utilizzando al contempo i nostri budget in modo efficiente".

Il suo consiglio ad altri operatori di marketing che sperano di replicare il successo ottenuto da Fiat? "Sforzarsi di capire che cosa cercano veramente gli utenti sul sito web. Poi, utilizzare queste informazioni per raggiungere di nuovo queste persone con il messaggio più pertinente possibile, al momento giusto e in risposta alla query appropriata".