Per ampliare il proprio bacino di utenza, il sito di vendite flash HushHush.com ha integrato nella sua campagna pubblicitaria multicanale il nuovo formato di annunci Gmail Sponsored Promotions.

HushHush.com è un sito di vendite flash che offre ai propri clienti fino al 75% di sconto su articoli per la casa e il giardinaggio, l'abbigliamento, i prodotti di bellezza, gli articoli per bambini e le idee regalo delle grandi marche. La società, che collabora con i principali rivenditori per garantire ai propri clienti un’ampia gamma di prodotti scontatissimi, è stata fondata nel settembre 2012. La sua attività di marketing è orientata all'acquisizione di nuovi clienti.

Lo scopo: ampliare il bacino di utenza

“Siamo sempre interessati alla sperimentazione di nuovi strumenti da integrare nelle nostre strategie di marketing per coinvolgere e acquisire nuovi utenti potenzialmente interessati alla nostra offerta” dichiara Nadejda Tatarciuc Birca, Responsabile della Paid Search del brand. “Il nostro obiettivo consiste nell’ottimizzare la visualizzazione dei nostri annunci per raggiungere la categoria di utenti potenzialmente interessata ai nostri prodotti ma, poiché oltre a essere advertiser siamo a nostra volta clienti, non amiamo la pubblicità molesta e preferiamo non interrompere la navigazione degli utenti. Al contrario, desideriamo arricchire la loro esperienza durante la navigazione proponendo loro prodotti che ne possano suscitare l'interesse”.

In termini di ritorno sugli investimenti pubblicitari, abbiamo constatato l’efficacia della campagna Gmail Sponsored Promotions sin dai primissimi risultati.

Il nuovo formato di annunci Gmail Sponsored Promotions sembrava la soluzione perfetta per raggiungere i nostri obiettivi poiché questi annunci appaiono come normali email, ma nella sezione Promozioni della cartella Posta in Arrivo di Gmail. Nello stesso modo in cui gli utenti di Gmail possono inoltrare email a un amico, anche gli annunci Gmail Sponsored Promotions possono essere condivisi tramite posta elettronica e poiché questo formato è parte integrante della Rete Display di Google, l’efficacia delle sue funzionalità di targeting ha consentito a HushHush.com di proporre ai propri clienti target messaggi per loro rilevanti. “Abbiamo segmentato i nostri annunci per categorie di prodotto e abbiamo impostato il targeting in funzione degli interessi degli utenti” spiega Nadejda.

È seguita un’implementazione semplice e immediata. “Poiché il formato dell’annuncio riproduceva i formati banner tradizionali, l’idea iniziale era di adottare un layout che rispecchiasse l’immagine del brand. Questa nuova tipologia di annuncio ha funzionato come strumento di rinforzo per i nostri annunci display sulla Rete Display di Google” spiega Nadejda. La campagna, della durata di un mese, prevedeva molteplici tipologie di annunci con grafiche e messaggi diversi che reindirizzavano a un annuncio full-page visualizzato nella finestra principale di Gmail.

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“Siamo molto soddisfatti dei risultati iniziali” annuncia Nadejda. “In termini di ritorno sugli investimenti pubblicitari, abbiamo constatato l’efficacia della campagna Gmail Sponsored Promotions non appena ci sono pervenuti i primi risultati, che sono stati successivamente utilizzati per ottimizzare il targeting. Inoltre siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla capacità di Gmail Sponsored Promotions di generare tassi di conversione interessanti con una velocità superiore rispetto alla media degli annunci sulla Rete Display di Google".

Conclude confermando che l’attività “si è rivelata un utile esercizio per comprendere che esistono fonti alternative per l’individuazione di una nuova base clienti”. Cosa consiglia agli advertiser che desiderano sfruttare le potenzialità di questo formato nelle proprie campagne? “Abbiamo rilevato che per mantenere un costo per acquisizione accettabile, la grafica e i messaggi devono essere costantemente aggiornati, evitando così inutili sovraesposizioni. È inoltre necessario offrire contenuti pertinenti e abbastanza convincenti da guidare il percorso di conversione dell’utente”.