Ford Driving Skills for Life è un programma ideato per insegnare agli adolescenti le tecniche essenziali per una guida sicura. In particolare, relativamente al problema delle distrazioni alla guida, Ford of Europe si sta impegnando a fondo, ricorrendo addirittura alle tecnologie di realtà virtuale: "Ford Reality Check", una nuova app di VR di Daydream, consente ai giovani conducenti di vedere le possibili conseguenze dei comportamenti di guida di tutti i giorni.

Guarda la strada e tieni le mani sul volante. Allaccia correttamente la cintura. Rispetta i limiti di velocità. Non farti distrarre dai passeggeri. Non inviare SMS e messaggi mentre guidi.

Sono tanti gli aspetti a cui i neopatentati devono fare attenzione quando prendono l'auto le prime volte, esponendosi pertanto a un rischio di distrazione più elevato mentre sono al volante. Paradossalmente, questi nuovi conducenti tendono ad ostentare una grande sicurezza di sé: il 93% dichiara di ritenersi un guidatore abile e prudente, mentre nell'86% dei casi credono di essere conducenti più attenti degli altri.1 Eppure, un automobilista su quattro in Europa viene coinvolto in un incidente stradale.1 

È per questo che Ford ha sviluppato Driving Skills for Life (DSFL), un programma globale ideato per aiutare i giovani conducenti a migliorare le loro abilità in quattro aree principali: riconoscimento dei pericoli, controllo del veicolo, gestione della velocità e gestione dello spazio. Nato nel 2003 per volontà del Ford Motor Company Fund e della Governors Highway Safety Association, il programma DSFL è presente in 35 paesi e ha formato oltre un milione di automobilisti dalla sua creazione. Ad oggi le iniziative del brand comprendono formazione sul Web, simulazioni di guida in stato di capacità ridotta, incontri pratici e giochi digitali.

Il programma DSFL ha aiutato innumerevoli neopatentati ad acquisire importanti competenze relative alla sicurezza. Oggi, l'obiettivo è far compiere un salto in avanti a tali iniziative, un vero e proprio balzo in una nuova dimensione. 

Le simulazioni rappresentano uno degli ambienti migliori tramite cui i conducenti possono apprendere nuove abilità in modo sicuro. Pertanto, Ford of Europe e i suoi partner dell'agenzia WPP hanno avviato una partnership con Happy Finish e Google per introdurre innovative tecnologie di realtà virtuale nei propri eventi del programma DSFL, nonché per gli utenti nelle proprie case.

Creare un'esperienza coinvolgente ed educativa 

Gli adolescenti amano la tecnologia, i videogiochi e guidare. È sulla base di queste semplici informazioni che è stata creata "Ford Reality Check", l'app di Daydream che replica le distrazioni principali che i giovani conducenti si trovano ad affrontare in strada. Ford of Europe e il team di Google erano consapevoli della difficoltà di raggiungere e, soprattutto, educare un pubblico notoriamente difficile da coinvolgere come gli adolescenti. Pertanto, dovevano realizzare qualcosa di davvero nuovo e accattivante. Ecco perché la soluzione VR Daydream di Google rappresentava la piattaforma perfetta.

Il controller di Daydream permette agli utenti di simulare la guida mentre cercano di evitare distrazioni virtuali, come avviare una videochiamata, rispondere a un SMS o cambiare canzone. Ad esempio, i conducenti possono scattarsi un selfie virtuale e vedere le possibili conseguenze di questo gesto. Al termine dell'esperienza, agli utenti viene mostrata la percentuale di tempo durante cui hanno distolto lo sguardo dalla strada.

"Per la prima volta, Ford of Europe, H&K, Happy Finish e Google hanno creato un nuovo strumento di realtà virtuale in grado di promuovere comportamenti di guida sicuri tra gli adolescenti. Il risultato è un'incredibile risorsa digitale che educherà le nuove generazioni mediante l'utilizzo di un approccio videoludico", afferma Emmanuel Lubrani, Senior Manager, Consumer and social media di Ford of Europe GmbH.

Con "Reality Check", Ford of Europe consolida il suo impegno per la sicurezza dei giovani conducenti, utilizzando le tecnologie emergenti per avvicinarsi agli adolescenti in due ambienti da loro prediletti: l'auto e il Web.