Il mondo del gaming e YouTube: 4 aspetti che i professionisti del marketing dovrebbero conoscere

C'era una volta il mondo misterioso dei giochi. E dal mistero sono emerse tante idee sbagliate: il mondo dei giochi appartiene agli uomini, i giochi isolano, gli utenti giocano soprattutto sulle console.

Per quanto possano essere antiquati, questi stereotipi sono stranamente duri a morire. Sebbene il settore dei giochi abbia subito una trasformazione radicale, perché è diventato più internazionale e diversificato che mai, i professionisti del marketing hanno spesso difficoltà ad adattarsi a questi cambiamenti.

Ma per coloro che non vogliono continuare a seguire gli stereotipi, le opportunità sono enormi. Dopotutto, le entrate complessive del settore dei giochi sono più elevate di quelle dei mercati cinematografico e musicale insieme. Nel 2018, gli spettatori hanno guardato 50 miliardi di ore di contenuti relativi ai giochi su YouTube e ogni giorno accedono alla piattaforma oltre 200 milioni di questi utenti.1

Per distinguere la realtà dalla fantasia, ho parlato con i migliori gaming creator di YouTube a livello internazionale. Ecco i quattro aspetti che, secondo loro, tutti i professionisti del marketing devono capire se vogliono raggiungere i giocatori online.

1. I giochi non sono più una "cosa da maschi"

Se ti venisse chiesto di descrivere un giocatore "tipico", probabilmente diresti che si tratta di un adolescente. È vero che a questo gruppo demografico piacciono le console. Infatti, Pew ha riscontrato che il 97% degli adolescenti americani maschi gioca ai videogiochi utilizzando un qualche tipo di dispositivo. Ma questo è un dato parziale. Ad esempio, nel Regno Unito, le donne rappresentano rispettivamente il 58% e il 50% dei giocatori su tablet e smartphone. I giochi non sono più una "cosa da maschi" e questo è esattamente quello che hanno riscontrato i creator di YouTube con cui ho parlato.

"Il mondo dei giochi non ha più un volto solo. Circa il 70% del mio pubblico è composto da donne, ma io creo contenuti adatti a tutti, senza tenere conto del sesso", ha affermato Giovanna Baldino, la creator brasiliana che si occupa del canale di YouTube MultiGirlBR. "È molto importante che gli inserzionisti capiscano questo aspetto. Non potranno raggiungere tutti i loro potenziali clienti se i contenuti proposti non sono universalmente pertinenti".

Il duo italiano che anima Two Players One Console, uno dei canali più seguiti di Battle Royale su YouTube, è dello stesso avviso. "Molte donne seguono il canale e il nostro pubblico cresce sempre di più".

2. I giocatori non sono solitari

Un altro stereotipo superato che i professionisti del marketing hanno sui giochi è quello del ragazzino che si siede per cena a tavola con una console in mano, indifferente a tutto quello che si dice intorno a lui, o del ragazzo che gioca da solo nel seminterrato della casa dei suoi. Di conseguenza, i giochi finiscono per essere considerati come un'attività che isola. In realtà, permettono di socializzare molto più di quanto non si pensi, soprattutto i giochi sui dispositivi mobili.2

"I telefoni permettono per natura di comunicare con altri dispositivi e questo favorisce il gioco", ha affermato Ash, il creator americano che gestisce il canale di YouTube ClashWithAsh. "La maggior parte dei giochi per dispositivi mobili viene creata intorno a sistemi di gilde, alleanze e clan in cui interagisci con migliaia, o persino milioni, di giocatori che la pensano come te in tutto il mondo. Ecco perché questa categoria di giochi è cresciuta smisuratamente e continuerà a essere sempre più popolare".

Come entrare in contatto con i giocatori su YouTube: quattro aspetti che i professionisti del marketing dovrebbero conoscere

Dai sondaggi condotti è emerso l'aspetto social dei giochi. Oltre la metà dei giocatori su YouTube afferma che questa è la piattaforma su cui entra in contatto con la community dei giochi. E quasi il 70% delle giocatrici su YouTube guarda video di giochi sulla piattaforma quando vuole trovare persone con cui potersi relazionare.

3. I giochi non conoscono frontiere

Più di qualsiasi altro genere su YouTube, i giochi non conoscono frontiere e le solite barriere linguistiche, di fuso orario e culturali sembrano non esistere. "Non abbiamo più frontiere", ha affermato Baldino. "I contenuti videoludici sono pertinenti ovunque nel mondo perché tutti partecipano agli stessi giochi contemporaneamente".

Posso andare in qualsiasi posto del mondo e incontrare spettatori del mio canale.

Ash si dice d'accordo. Infatti, pur risiedendo negli Stati Uniti, ha affermato che gli americani rappresentano solo il 33% degli spettatori. "Posso andare in qualsiasi posto del mondo e incontrare spettatori del mio canale. Molti di loro non parlano neanche inglese, ma guardano per seguire il gioco e non necessariamente per ascoltare i commenti. Questo significa che i contenuti attirano un pubblico veramente vasto e internazionale". Per un impatto massimo, i brand devono quindi tenere presente che il loro marketing non deve essere da meno dei giochi in termini di universalità.

4. I giocatori sono scettici per natura

"I giocatori sono critici e scettici per natura", ha fatto notare Ash. Questo aspetto può essere un ostacolo per i professionisti del marketing che vogliono entrare in contatto con un pubblico in grado di fiutare da lontano impostori e falsi giocatori.

Lo scoglio può essere superato collaborando con qualcuno che ha già instaurato un rapporto con gli utenti che vuoi raggiungere. "Se intendi promuovere i tuoi prodotti presso i giocatori, è importante conoscere qualcuno che ha già stabilito un rapporto di fiducia con gli spettatori", ha affermato Ash.

Ma fiducia significa responsabilità e tutti quelli con cui abbiamo parlato hanno messo l'accento sul livello di trasparenza, autenticità e assistenza richiesto per una relazione efficace e simbiotica tra brand e creator. "Prima di proporre contenuti sponsorizzati, gli inserzionisti devono impegnarsi a capire la cultura dei giochi su YouTube", hanno affermato i due animatori di TwoPlayersOneConsole. "I contenuti non saranno efficaci se non riflettono i meccanismi di YouTube".

Nella pubblicità video, è vero che più lungo è sinonimo di più efficace?