Gli operatori del settore turistico hanno sempre puntato su premi e omaggi per fidelizzare la propria clientela. Eppure le compagnie aeree, gli hotel e altre aziende più lungimiranti si stanno rendendo conto che l'effettiva comprensione delle esigenze dei viaggiatori può consentire loro di andare oltre la semplice offerta di premi e costruire un vero programma di fidelizzazione. La ricerca Advertiser Insights Travel Habits Study di Google+ ha preso in esame i cosiddetti viaggiatori DINK - vale a dire le famiglie con doppio reddito e senza figli - per capire in che modo scelgano le loro destinazioni e perché.