Marketing turistico: i consigli per i professionisti del settore travel

Rob Torres / Settembre 2020
Disegno con persone con trolley che fanno la fila in aeroporto di fronte al banco del check-in. Si mantengono a distanza di sicurezza e una sottile riga nera collega le loro mani all'impiegata dietro il banco.

La pandemia da coronavirus ha toccato tutti i settori principali, in particolar modo quello turistico. Da uno studio recente è emerso che il 90% dei professionisti del marketing nel settore dei viaggi a livello globale ha ridotto drasticamente i loro budget di marketing. Con i viaggi d'affari e quelli di piacere ridotti quasi a zero, molti brand sono stati costretti ad un ridimensionamento. Quando le attività hanno cominciato a riprendersi, i marketer del settore turistico hanno preso in considerazione due aspetti fondamentali: come riaprire e la nuova normalità per gli spostamenti.

Stiamo ancora cercando di trovare l'equilibrio tra la sicurezza dei consumatori e l'impatto economico sui viaggi. Le misure prese per la ripartenza possono influire negativamente sulla capacità di sopravvivenza delle attività. Tenendo presente questa considerazione, abbiamo individuato trend, approfondimenti e strategie che i marketer possono applicare per definire le prossime strategie.

Quando è il momento di riaprire

Sono molti i fattori da valutare per decidere quando e come riprendere le operazioni, non ultimo il desiderio dei consumatori di ritornare a spostarsi. I report sugli spostamenti della comunità di Google possono aiutarti a capire le dinamiche del mercato.

I report sono raggruppati in base alle località e mostrano le variazioni nelle visite alle attività ricreative, ai negozi di alimentari e alle farmacie, ma anche a parchi, stazioni del trasporto pubblico, luoghi di lavoro e aree residenziali.

Utilizza i trend per capire come si viaggerà nella nuova normalità

La pandemia ha provocato cambiamenti epocali nel comportamento dei consumatori. Alcune variazioni possono essere temporanee, come l'aumento delle cancellazioni dei voli. Abbiamo notato un aumento di oltre 15 volte nelle query di ricerca relative ad "annullare il volo" (ad es. "volo cancellato" e "posso cancellare il mio volo") a marzo 2020 rispetto al gennaio dello stesso anno1. Ma con la riapertura delle frontiere, queste cifre hanno cominciato a calare.

Fumetto con un punto esclamativo: aumento di 15 volte nelle query di ricerca relative ad "annullare il volo" a marzo 2020 rispetto a gennaio 2020.

Ci saranno, tuttavia, altri cambiamenti radicali che muteranno il modo in cui viaggeremo in futuro. Basti pensare alle ispezioni introdotte negli aeroporti dalla TSA dopo l'11 settembre 2001. Il 70% dei viaggiatori europei si aspetta di variare il modo in cui viaggia, a confronto dell'87% dei viaggiatori della regione APAC e del 67% dei nordamericani2. Ad esempio, le ricerche correlate a "tour virtuali" sono aumentate in tutto il mondo di oltre il 500% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso3, a indicare che le persone preferiscono un'alternativa alle gite in presenza fintanto che non si sentiranno sicure.

Come ad aprile, inoltre, il 25% - 35% dei consumatori viaggerà inizialmente verso destinazioni nelle vicinanze, ad esempio farà le vacanze in loco o in località raggiungibili con un breve tragitto in auto4. Tra coloro che hanno indicato di voler prendere in considerazione i viaggi nei prossimi tre mesi, il 50% ha affermato che avrebbe scelto con tutta probabilità una località di mare o una città piccola, dove è più facile mantenere la distanza sociale5. Le ricerche di "chalet in affitto" sono aumentate del 100% a livello globale e quelle di "noleggio camper nelle vicinanze” sono cresciute del 200% in tutto il mondo rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso6.

Perché la sicurezza è la nuova esigenza

La flessibilità e la sicurezza sono diventate requisiti fondamentali e il settore tende a diventare meno rigido rispetto alle modifiche e alle cancellazioni e si concentra maggiormente sulla sanificazione. Molti paesi dell'area APAC hanno registrato cambiamenti di tenore simile, anche se a livelli leggermente inferiori rispetto agli Stati Uniti. Nel recente sondaggio sulle intenzioni dei viaggiatori, tra coloro che hanno dichiarato di essere disposti a prendere in considerazione un soggiorno in albergo nei prossimi tre mesi, il 32% ha dichiarato che un fattore decisivo per prenotare sarebbe stata l'offerta di "pulizia degli hotel a livello ospedaliero"7.

La flessibilità e la sicurezza sono diventate requisiti fondamentali.

Alcuni brand hanno creato esperienze contactless, come camere autopulenti e nuove tecnologie per identificare i viaggiatori a rischio sanitario.

Quali misure prendere ora

Megafono e fumetto con il messaggio: 1. Intervieni in tempo. Finestra del browser con sovrapposizione di punti su un grafico lineare: 2. Monitora gli indicatori principali. Microchip con sovrapposta una freccia a indicare crescita: 3. Accelera la trasform

In questo momento è di fondamentale importanza ascoltare le aspettative dei consumatori e fissare le priorità di conseguenza.

  • Intervieni in tempo. Affronta i cambiamenti nei comportamenti dei consumatori automatizzando il marketing. In tal modo riuscirai a soddisfare la domanda in tempo reale.
  • Monitora gli indicatori principali. Inizia a tenere traccia degli indicatori principali non strettamente legati ai viaggi, ad esempio le ricerche di ristoranti, palestre e cinema. Integra queste informazioni con i tuoi dati proprietari per prepararti meglio a un aumento della domanda.
  • Accelera la trasformazione digitale. Incentra le tue operazioni attorno ai dati, al fine di rendere la tua attività più flessibile e adattabile.

Ora più che mai è importante essere attenti, agili e adattabili per rispondere ai mutamenti nelle esigenze dei consumatori. Anche se non sappiamo con sicurezza quando il settore dei viaggi tornerà a rifiorire, senza dubbio le persone ci faranno sapere quando saranno pronte: restare concentrati sarà fondamentale per una ripartenza di successo.

Raccolta: Gli insight di Google Trends per aiutarti a capire il comportamento dei consumatori durante l’emergenza coronavirus