Cos’è il funnel e come si struttura per canalizzare i clienti all’acquisto

Luglio 2019 Raccolte

La sua traduzione è imbuto e nel marketing ha una funzione analoga: è un percorso strategico che attrae gli utenti su contenuti specifici - nel momento giusto e con il canale più adatto - e li convoglia verso l’acquisto in modo fluido. La parte più larga dell’imbuto rappresenta il primo step del funnel, in questa fase il brand deve farsi conoscere dai propri prospect. Il secondo step è ingaggiare l’utente al fine di trattenerlo e indirizzarlo verso i propri prodotti. L’ultimo step del funnel consiste invece nel convertire un utente in un vero e proprio cliente.

Interessa il tuo pubblico e offri stimoli per portarlo all’azione

Il ruolo del funnel, nelle strategie di marketing e di sales, è quello di tracciare il percorso di conversione più adatto per ciascun segmento di pubblico potenzialmente interessato alla tua attività o servizio. Ecco perché è fondamentale innanzitutto che tu conosca i giusti insight dell’audience su cui fare leva per creare attenzione intorno a un prodotto, sollevare un interesse concreto e accendere nei visitatori un desiderio. Dopodiché, si passa all’azione: l’ultima parte dell’imbuto ha come obiettivo portare l’utente all’acquisto, e far sì che sia soddisfatto di tutto il processo di acquisto.

Crea un percorso su misura da integrare alla tua strategia di marketing

La customer journey non è uguale per tutte le realtà aziendali, così come non può essere la medesima per ciascun utente. Definisci chi sono i tuoi migliori clienti, quali sono le loro caratteristiche e le loro esigenze. Inoltre, prova a chiederti quali elementi potrebbero prendere in considerazione per decidere se continuare il percorso di acquisto oppure no. Infine, il funnel non si esaurisce con la vendita, ma continua anche post acquisto, con il mantenimento della customer satisfaction, la fidelizzazione dei clienti e la conseguente acquisizione di nuovi prospect che una buona reputazione e il passaporala possono generare.

Alcuni dati interessanti

  • 10 su 10. Tutti i negozianti italiani analizzati da uno studio di Google e la società Practicology offrono la possibilità di consultare lo store locator a meno di 2 click dalla homepage. La media europea invece si attesta al 89%.
  • 34%. Sono gli utenti che abbandonano un sito se è necessario creare un account per la procedura di checkout; il 45% dei siti di vendita al dettaglio non offre l'opzione di pagamento senza registrazione.
  • 65%. I consumatori che utilizzano gli strumenti digitali per configurare l'auto nuova; ma per il 52% la mancanza di interazione fisica con il prodotto resta la prima barriera all'acquisto online.
  • 80%. È la percentuale di chi, nella prima parte del funnel, dichiara di passare generalmente dalla ricerca online ai video durante la ricerca di prodotti da acquistare.
Think with Innovators: YouTube Edition. Paola Saggese, Media Director Southern Europe e CEE in Unilever