Come tre aziende italiane hanno aumentato le vendite con l’export

Licia Del Greco, Nicolò Perazzolo / Novembre 2020

In Italia, l’export digitale di beni di consumo nel 2019 ha raggiungo il valore di 11,8 miliardi di euro con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente, eppure solo il 40% delle imprese italiane usa anche canali e-commerce per vendere all’estero.
Con l’accelerazione dell’adozione del digitale e le vendite online in aumento, i retailer hanno oggi più che mai la possibilità di aumentare i propri profitti vendendo a chiunque in tutto il mondo.
Ecco gli esempi di tre aziende italiane, Ginori 1735, Frette e Graffitishop, che hanno aumentato le loro vendite in questo momento difficile puntando sulla trasformazione digitale e sull’export online.

Ginori 1735 conquista la sua nicchia, ovunque

Un mercato di nicchia e un mindset tradizionale possono sembrare dei presupposti non proprio favorevoli per la conquista del mondo online. Ginori 1735, eccellenza nell'alta manifattura artistica della porcellana, ha invece compreso come sbloccare il potenziale degli strumenti digitali per crescere.

All’inizio della pandemia, Ginori 1735 ha trovato nuovi modi di generare awareness e incrementare le vendite. L’azienda ha innanzitutto analizzato i propri dati per identificare i prodotti più amati dal pubblico e usarli per la creazione di immagini e annunci evocativi ed ingaggianti.

Ginori 1735 ha così attivato, nel mese di marzo, una prima campagna Display sul mercato italiano rivolta a segmenti di pubblico personalizzati. Dopo qualche settimana, la strategia è stata poi replicata in Germania, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti raggiungendo risultati molto positivi. Da marzo a luglio, il sito dell’azienda ha registrato 261 mila nuovi utenti, di cui il 50% proveniente da annunci Display. A fine giugno inoltre, in occasione del lancio del nuovo sito, l’azienda ha scelto di muovere i primi passi anche nel mercato canadese.

Complessivamente, in cinque mesi l’azienda ha registrato un aumento del fatturato e-commerce del 300% rispetto all’anno precedente, con una crescita del 15% del fatturato estero.

Frette scopre nuovi mercati

Nel corso della pandemia di coronavirus, il brand di biancheria da letto di lusso Frette ha visto un notevole aumento delle vendite sul proprio e-commerce e ha colto l’opportunità per espandere la conoscenza del proprio brand verso Paesi con una potenziale incrementalità degli acquisti online. L’azienda, che opera nel mercato B2B e B2C, ha reagito in modo flessibile al cambiamento in atto concentrando tutti gli sforzi sulla clientela individuale, invece che su settori come quello alberghiero, meno inclini ad investire durante la pandemia.

Prima ancora di investire in campagne pubblicitarie, il brand ha migliorato il proprio sito, portando l’esperienza di lusso ‘Made in Italy’ che caratterizza i flagship store nello store online. In secondo luogo, il team marketing di Frette, insieme all’agenzia Omniaweb, ha utilizzato la pubblicità online e un approccio full-funnel per aumentare il market share nei Paesi in cui era già presente ed entrare in nuovi mercati individuati grazie a Market Finder.

Le campagne YouTube con annunci Bumper e TrueView for Action hanno generato nei mesi di marzo e aprile una maggiore conoscenza del brand, con un aumento delle ricerche per Frette e del traffico sul proprio sito del +300% in Svizzera, Scandinavia, Slovenia, Croazia e altri mercati dei baltici. Inoltre, le vendite online nei due mesi successivi sono cresciute del 700% in questi stessi Paesi, rispetto ad una crescita media negli altri mercati del 200%.

Graffitishop lancia un brand in UK

Graffitishop è il più grande negozio online di streetwear e sneakers in Italia. Quando il brand ha deciso di avviare una strategia di esportazione in un mercato molto competitivo come quello del Regno Unito, ha fondato la sua strategia sui dati.

Insieme all’agenzia Booster Box, l’azienda ha effettuato un controllo incrociato tra i prodotti più venduti in Italia e le query più frequenti nel mondo dello streetwear per il mercato del Regno Unito per definire l'elenco di prodotti con maggiore potenziale.
La campagna Shopping, supportata anche da una strategia di remarketing, è stata aggiornata settimanalmente con diversi prodotti e ha permesso di mostrare i prodotti cogliendo l’interesse degli utenti.

Questo approccio ha generato un aumento dei profitti del 110%.

3 consigli per iniziare ad esportare con successo

La possibilità di attivare una presenza digitale ha ridotto notevolmente le barriere alla crescita internazionale. Ecco tre consigli utili alle aziende che vogliono crescere all’estero.

Crea la tua strategia aziendale globale grazie a una dettagliata analisi di mercato.

Il primo passo di una strategia di export è selezionare i Paesi promettenti per la tua attività sulla base di informazioni come il volume delle ricerche Google nella categoria di prodotto, i trend di mercato, la penetrazione internet e il prodotto interno lordo pro-capite.

Combina insight sul mercato e dati interni

Utilizza i dati di mercato in combinazione con i tuoi dati aziendali, come quelli di Google Analytics, per stabilire i mercati prioritari nelle attività di crescita internazionale. Combina questi dati in una “scorecard” per la prioritizzazione dei mercati.

Impara a conoscere le esigenze dei consumatori nei Paesi in cui esporti

Sai che il 69% dei consumatori abbandona il carrello se non è presente il sistema di pagamento preferito a livello locale? Le esigenze e le abitudini di acquisto possono essere diverse. Stabilisci, quindi, una roadmap per adattare le tue attività alle esigenze dei consumatori nei Paesi selezionati. Pianifica la localizzazione del sito e il supporto ai clienti, definisci i corretti sistemi di pagamento per ciascun Paese e adatta l'offerta di spedizioni e resi.

Se vuoi esportare la tua attività, puoi utilizzare Market Finder per scoprire i mercati più interessanti per il tuo business, confrontare dati e ottenere utili suggerimenti per i tuoi piani di export.

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