4 trend che definiranno il futuro della creatività

Carla Leveratto / Novembre 2020

Se esattamente un anno fa mi avessero chiesto quali sarebbero stati i trend della creatività del 2020 certamente non avrei potuto immaginare la situazione attuale. La pandemia di coronavirus ha impattato molti aspetti del mondo dei media e della pubblicità, dalla pianificazione delle campagne all’organizzazione degli eventi e persino il modo di comunicare un brand.

Nonostante il futuro appaia ancora incerto, non posso fare a meno di chiedermi quali saranno i trend del mondo della creatività dei prossimi mesi. Alcune tendenze emerse nel 2020 saranno ancora una priorità nel 2021? Come cambierà il mondo della comunicazione nel prossimo futuro?

Per rispondere a queste domande - e aiutarti ad affrontare con maggiore consapevolezza i prossimi mesi - abbiamo raccolto le opinioni di quattro esperti del mondo del marketing e della comunicazione, ospiti dell’evento dedicato al mondo della creatività IF! Italians Festival.

1. Aumenterà il bisogno di trasparenza, coerenza e modelli etici chiari

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La pandemia ha ri-settato le priorità di noi esseri umani: c’è più interesse per l’uomo e per le emozioni, meno tolleranza per la superficialità e la banalità. In termini di comunicazione significa passare da un approccio basato sul prodotto a uno basato sulle persone, dal funzionale all’emozionale, dal vacuo al rilevante. Sentiamo tutti più bisogno di trasparenza, coerenza e modelli etici chiari.

Il marketing e la comunicazione non potranno che seguire questa rotta, privilegiando i brand che sapranno essere inspiring e meaningful, senza però essere pesanti e bacchettoni. Alla lunga tornerà infatti la voglia di leggerezza e di evasione. Se sapremo tenere il buono e gettare via le scorie di quest’anno, vedo un futuro meraviglioso per la nostra professione.

2. Le grandi idee e la capacità di essere “agili” saranno le chiavi per il successo

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È difficile prevedere il futuro. In effetti, molte persone finiscono per perdersi in un mare di complessità cercando di inchiodare il percorso in un mondo instabile e frammentato. Quindi, invece di provare a farlo, tendo a concentrarmi sulle cose che non cambieranno e a costruire processi che consentano ai brand di essere agili in modo che cambino rapidamente per navigare in scenari in continua evoluzione.

Quando penso al futuro della creatività, penso subito al fatto che le grandi idee continueranno a dominare. Quindi spingo i nostri team a concentrarsi su questo: trovare grandi idee che aiuteranno a spostare il nostro brand e la nostra attività. Le idee vengono prima, dettano il piano media, l'investimento, tutto.

Inoltre, se vuoi essere rilevante, devi tenere costantemente in considerazione il contesto attorno al tuo brand. Devi essere aggiornato sui fan del tuo brand. Devi saper identificare lo Zeitgeist (N.d.A. dal tedesco, lo spirito del tempo, per indicare la tendenza culturale predominante in una determinata epoca). E devi essere in grado di ideare e adattarti velocemente. Dall'idea all'esecuzione in poche ore, non in mesi.

A mio avviso, le grandi idee e la capacità di essere agili sono al centro della creatività di ieri, di oggi e di domani.

3. Assumeremo un approccio design-driven

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Le aziende, piccole e grandi, per essere competitive oggi devono innovare e devono farlo con un approccio creativo, umanistico e human-centered. Gli obiettivi finanziari e tecnologici non possono più essere il fine ultimo, devono diventare prima abilitatori, poi amplificatori, ed infine risultati.

Nel mondo del business la conversazione deve quindi assolutamente virare sull’essere umano, sui suoi sogni e sui suoi bisogni, con un nuovo approccio design-driven che vive all’incrocio tra empatia, strategia e prototipazione. Comprendere, in modo agile e profondo, cosa sia rilevante per l’utente finale (empatia) e cosa sia rilevante per l’azienda (strategia), per poi sperimentare sul campo, con coraggio e lungimiranza (prototipazione): questa è la formula magica nell’era dell’eccellenza.

4. Le agenzie cambieranno mindset

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Credo che le agenzie pubblicitarie non saranno più solo agenzie pubblicitarie e finiranno per trasformarsi in agenzie di consulenza aziendale creativa. Agenzie che saranno davvero partner di business, che non si limiteranno a progettare campagne pubblicitarie ma che proporranno grandi idee che genereranno grandi opportunità nel settore. Agenzie pubblicitarie con il mindset di una startup.

Quello che facciamo oggi aiuta a rafforzare i brand, ma molto raramente risolve davvero i problemi di business delle aziende. Credo le agenzie dovranno fare i conti con la realtà e che dovranno cambiare i loro profili, formare i loro team su nuove competenze e cambiare i loro processi di lavoro. Ma dovranno cambiare la cosa più importante: la loro mentalità.

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